• 7 Dicembre 2019

Analisi Tattica: Udinese 2019/20

Analisi Tattica: Udinese 2019/20

Analisi Tattica: Udinese 2019/20 750 375 BTL | Behind The Line

UDINESE CALCIO

Partite visionate: Udinese vs SPAL (0-0) & Lazio vs Udinese (3-0; 3-0 HT)
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SISTEMA DI GIOCO

  1. Base: La squadra bianconera guidata attualmente da Luca Gotti (allenatore ad interim dopo l’esonero di Tudor), utilizza come sistema di gioco base il 3-5-2. A difendere la porta dei friulani, da due stagioni c’è l’argentino ex Racing Juan Musso. La linea di difesa prevede la presenza di tre difensori molto fisici e rocciosi: il difensore destro titolare è il brasiliano arrivato a Udine in estate Rodrigo Becao, al suo fianco nel ruolo di centrale c’è il nigeriano classe ’93 Troost-Ekong, chiude lo schieramento difensivo l’olandese Nuytinck che è stato rinvigorito dall’arrivo di Gotti in panchina (sotto la gestione Tudor, l’ex Anderlecht non aveva visto il campo praticamente mai. Le alternative a disposizione per la linea arretrata sono il ghanese Opoku, l’esperto francese De Maio e l’olandese classe ’97 Ter Avest (quest’ultimo non nasce come centrale ma le sue caratteristiche gli permettono di giocare anche in quella posizione). La linea mediana, come detto, è composta da cinque uomini. Partendo dalla fascia destra, troviamo come quinto di centrocampo titolare il danese Stryger Larsen (che in emergenza o a partita in corso può anche giocare come difensore della linea arretrata). Al suo fianco, come centrocampista/mezz’ala destra, il titolarissimo è Mandragora (da precisare che l’azzurro può giocare anche da mediano). Nel ruolo di mediano davanti alla difesa, sono in costante ballottaggio Jajalo e Walace, con il primo leggermente favorito sul brasiliano ex Hannover. Per il posto di centrocampista/mezz’ala sinistra ci sono pochi dubbi: il titolare inamovibile è la stessa della squadra, l’argentino Rodrigo de Paul, oggetto del desiderio di tanti top club italiani ed europei. A completare la linea di centrocampo, nel ruolo di esterno sinistro, si alternano l’offensivo Sema e il più difensivo Samir, con il primo favorito per un posto da titolare soprattutto quando i friulani optano per un atteggiamento più spregiudicato. Gli altri giocatori a disposizione in linea mediana sono il francese Fofana (titolare inamovibile la scorsa stagione) e la mezz’ala ceca Barak che però è ancora ben lontana, causa infortuni, dal livello mostrato al suo debutto in Italia avvenuto ormai due stagioni fa. In avanti, le carte nel mazzo di Mister Gotti sono diverse: al momento, i titolari sono l’italiano Okaka e il macedone Nestorovski, arrivato in Friuli durante l’ultima sessione di mercato e rilanciato dopo il cambio in panchina. La prima alternativa al duo titolare è il capitano della squadra, nonché trascinatore dei friulani durante la scorsa stagione, il nazionale azzurro Kevin Lasagna. Completano il pacchetto offensivo l’argentino Pussetto (titolare ad inizio stagione) e il polacco Teodorczyk (schierato di recente a partita in corso anche come quinto di centrocampo).
  2. In fase di possesso: Quando i friulani sono in possesso del pallone, la loro disposizione in campo è il 3/1-4-2. Questo schieramento prevede i tre difensori vicini tra loro e più arretrati, il mediano davanti alla difesa (che però non funge da regista basso), i due esterni di centrocampo in linea con le due mezz’ali e più avanzate le due punte.
    Da precisare però che, così come vedremo più avanti nella sezione FASE DI POSSESSO, molto spesso una delle due punte e la mezz’ala tendono a scambiarsi di posizione.
    Inoltre, in alcune situazioni, i due esterni di centrocampo possono anche spingersi più in avanti, facendo mutare lo schieramento in un 3/1-2-4.
  3. In fase di non possesso: In questa fase, il sistema di gioco adottato varia, seppur minimamente, a seconda della posizione del pallone: quando la sfera è nella metà campo offensiva, la squadra si dispone con un 5-3-2, con i due quinti di centrocampo che si abbassano sulla linea dei difensori e i due attaccanti vicini. Quando invece il pallone rotola nella zona difensiva, uno dei due attaccanti si porta più indietro, partecipando quindi attivamente alla manovra difensiva. In questo caso quindi, lo schieramento si trasforma in 5-3-1/1, con l’altra punta che resta più avanzata ed esclusa dai compiti di copertura.

INTRO

L’ Udinese Calcio vede attualmente alla guida della prima squadra il vice-allenatore dell’esonerato Tudor, l’italiano ed ex collaboratore tecnico di Maurizio Sarri al Chelsea, Luca Gotti.
Il 52enne tecnico nativo di Andria non ha stravolto il sistema di gioco scelto ad inizio stagione da Tudor: salvo qualche cambio di interprete (ha inserito nell’undici titolare diversi calciatori totalmente ignorati da Tudor come Nuytinck e Nestorovski), lo schieramento di base è infatti rimasto il collaudato e rodato 3-5-2.
I risultati ottenuti da Gotti fino a questo momento sono stati altalenanti: dopo l’incoraggiante vittoria al debutto (1-3 in trasferta contro il Genoa) e il successivo pareggio in casa con la SPAL (0-0), sono arrivate due brutte sconfitte consecutive in trasferta (2-1 con la Sampdoria in quello che era a tutti gli effetti uno scontro salvezza e un pesante 3-0 all’Olimpico contro la Lazio). Le partite perse hanno messo in discussione il ruolo di Gotti che comunque, a scanso di equivoci, continua a ripetere di voler tornare a fare il vice e che il suo incarico resta pertanto solamente ad interim. Se in campionato la squadra è in difficoltà, in Coppa Italia invece, è appena arrivata una grande vittoria per 4-0 contro il Bologna che ha regalato ai bianconeri il pass per gli ottavi di finale.
La rosa dei friulani, come ormai da tanti anni a questa parte, è un mix di giovani calciatori provenienti da diversi paesi del mondo e qualche veterano sparso qua e la.
In questa, la stella più luminosa è sicuramente quella di Rodrigo de Paul, il centrocampista offensivo argentino che tante squadre italiane ed europee sognano di avere tra le proprie fila (si parla di un trasferimento all’Inter già durante la prossima sessione di mercato).
Da sottolineare anche le individualità dei due nazionali azzurri Kevin Lasagna (capitano e capocannoniere dei friulani la scorsa stagione) e Rolando Mandragora, centrocampista tutto-fare fresco di convocazione da parte del CT Roberto Mancini.
L’Udinese naviga attualmente nelle zone basse della classifica: sono solamente 14 infatti, i punti portati a casa in 14 uscite stagionali, bottino che li relega ad un pericoloso sedicesimo posto in graduatoria, con soli 4 punti di vantaggio sulla zona salvezza.
Gli uomini di Gotti hanno uno score preoccupante sia per quanto riguarda i gol fatti (solamente 9, peggior attacco della Serie A insieme alla SPAL e peggior partenza offensiva dei friulani dalla stagione 93/94 che si chiuse con la retrocessione in B), sia per quanto riguarda le marcature incassate (23).

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