• 21 Dicembre 2019

Analisi Tattica: Sassuolo 19/20

Analisi Tattica: Sassuolo 19/20

Analisi Tattica: Sassuolo 19/20 750 375 BTL | Behind The Line

U.S. SASSUOLO CALCIO

Partite visionate: Sassuolo vs Cagliari (2-2; 2-0 HT) & Milan vs Sassuolo (0-0)
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SISTEMA DI GIOCO

  1. Base: La squadra neroverde utilizza come sistema di gioco base il 4-2-3-1.
    Tra i pali, il titolare è l’esperto Andrea Consigli. L’ex estremo difensore dell’Atalanta però è attualmente ai box causa infortunio, pertanto il suo posto è stato preso prima dal giovanissimo Turati e poi dal veterano nativo di Bassano del Grappa, Gianluca Pegolo.
    La linea di difesa formata da quattro uomini è presidiata sulla destra dal tedesco Jeremy Toljan, terzino in prestito dal Borussia Dortmund che sta offrendo buone prestazioni in questa prima metà di stagione. L’unica alternativa disponibile su questa corsia è il turco classe ’99, Muldur. Al centro della difesa, il titolare attualmente inamovibile è il brasiliano Marlon, mentre al suo fianco si alternano principalmente l’italiano ex Sampdoria, Ferrari e l’altro azzurro, il classe ’97 Filippo Romagna. Gli altri calciatori in rosa che possono coprire la zona centrale della linea arretrata sono il rumeno ex Napoli, Vlad Chiriches (out da tempo per infortunio), e l’esperto Federico Peluso che nasce come terzino sinistro ma, all’occorrenza, può giocare, con discreti risultati, anche al centro della difesa. La corsia mancina invece vede tante carte a disposizione di Mister de Zerbi: attualmente, dopo una prima parte di campionato trascorsa totalmente in panchina, il principale candidato ad una maglia da titolare è il greco Kyriakopoulos. Pronti a subentrare all’ex terzino dell’Asteras Tripolis, ci sono il brasiliano Rogerio, il sopracitato Peluso e il nazionale U21, Alessandro Tripaldelli. Davanti alla difesa, la coppia di mediani titolari è composta dall’italiano scuola Milan Manuel Locatelli, e dal capitano, nonché record-man di presenze in maglia neroverde, Francesco Magnanelli. Le alternative in questa posizione però sono diverse e, nel corso di questa prima parte di campionato, il tecnico bresciano le ha provate praticamente tutte o quasi: il primo uomo a disposizione è il ghanese Duncan, titolare in apertura di stagione che però di recente sembra aver perso qualche posizione nelle gerarchie neroverdi, accomodandosi più volte in panchina. Subito dietro troviamo l’ex calciatore di Sampdoria e West Ham, Pedro Obiang, centrocampista tutto-fare partito anche lui come titolare ai nastri di partenza della stagione ma attualmente scivolato tra le riserve. Completano il pacchetto di centrocampisti il marocchino con caratteristiche offensive Mehdi Bourabia e l’italiano Mazzitelli.
    Il trio di calciatori alle spalle della punta avanzata sembra invece ormai collaudato e consolidato: al centro, nel ruolo di trequartista, il titolare è il serbo Djuricic, calciatore ambidestro dotato di buona tecnica e corsa e che all’occorrenza può anche defilarsi sulla destra. Sulla corsia destra troviamo colui che possiamo tranquillamente definire come la stella della squadra emiliana, l’italiano Domenico Berardi: l’attaccante mancino di origini calabresi è attualmente il miglior marcatore della storia neroverde (ben 82 le reti messe a segno in circa 230 presenze) e, viste le sue caratteristiche, può anche giocare come seconda punta. La corsia mancina invece, è territorio dell’ivoriano Jeremie Boga, esterno dotato di grande velocità e notevoli capacità di dribbling. All’occorrenza, il prodotto del vivaio del Chelsea, grazie alla sua duttilità, può anche giocare in posizione centrale o sulla fascia opposta. Il terminale offensivo è anch’esso pressoché inamovibile: il titolarissimo infatti è l’ex bomber dell’Empoli Francesco “Ciccio” Caputo, arrivato in Emilia durante l’ultima sessione di calciomercato e che, al momento della stesura di questo report, ha già messo a segno ben 8 gol in campionato in appena dodici apparizioni. Le alternative a disposizione in avanti sono rappresentate dal classe ’00 Traorè HJ (il giovane ivoriano gioca principalmente come trequartista), da Gregoire Defrel, prima punta francese che torna in Emilia dopo le non esaltanti esperienze con le maglie di Roma e Sampdoria e dal giovane Raspadori.
  2. In fase di possesso: Quando Berardi e compagni sono in possesso della sfera, il sistema di gioco che si è osservato con più frequenza è il 2/4-4: gli uomini più arretrati sono i due difensori centrali che restano fuori dalla manovra offensiva (partecipano solamente quando la palla torna dalle loro parti), davanti a loro si schierano in linea i due mediani e i due terzini, con questi ultimi pronti a spingere in avanti. Completano lo schieramento i due esterni d’attacco molto larghi sulle corsie e il trequartista che si porta accanto alla punta in zona centrale. Va precisato che, in alcune occasioni, gli uomini di de Zerbi, si sono anche schierati con il 2-3-2-3 (la terza linea in questo caso è costituita da un mediano che avanza e dal trequartista che si abbassa leggermente) o ancora con il 2-1-3-1-3 (gli uomini tra le linee sono un mediano e il trequartista).
  3. In fase di non possesso: In questa fase, così come succede per tante altre squadre, il sistema di gioco adottato varia, a seconda della posizione del pallone: quando la sfera è nella metà campo offensiva e/o nei pressi del centrocampo, la squadra si dispone con il 4-2-3-1 di partenza e abbozza un tentativo di pressione soprattutto quando la palla arriva sulle corsie laterali. Quando invece il pallone rotola nella zona difensiva, gli emiliani tendono a schierarsi con il 4-4-1/1, che prevede i due esterni d’attacco in linea con i mediani e il trequartista leggermente più dietro della punta centrale. Raramente, si è anche osservato un 4-1-4/1, con un mediano che si posiziona davanti alla linea difensiva e il trequartista che occupa la sua posizione ricreando la linea a quattro uomini dietro il terminale offensivo che resta escluso dalla manovra difensiva.

INTRO

L’ U.S. Sassuolo Calcio, allenato da due stagioni da colui che è probabilmente uno dei migliori allenatori emergenti del panorama italiano, il bresciano Roberto de Zerbi, utilizza come sistema di gioco base il 4-2-3-1.
Il mantra del tecnico de Zerbi è sicuramente quello di giocare bene e conquistare il risultato attraverso il bel gioco: gli emiliani infatti, fanno della costruzione dal basso, dei passaggi corti e del movimento senza palla il loro diktat.
Nonostante un gioco a tratti spumeggiante e incanta tutti gli appassionati, il Sassuolo attualmente è fermo a 19 punti (5V, 4P e 7S lo score degli emiliani) che valgono ai neroverdi l’undicesimo posto in graduatoria, a +6 sulla zona retrocessione.
La rosa a disposizione di de Zerbi, così come da tradizione per la squadra della famiglia Squinzi, presenta una forte impronta azzurra: sono ben 14 infatti gli italiani presenti in rosa, tra i quali ovviamente spicca l’azzurro Domenico Berardi.
Il Sassuolo, in queste prime sedici uscite stagionali, ha messo a segno 28 gol, mentre sono 27 le marcature incassate.
Nel recupero della settima giornata disputato qualche giorno fa contro il Brescia (la gara fu rinviata a causa della morte del patron Squinzi) è finalmente arrivata la vittoria che mancava in casa neroverde da inizio novembre (0-2 il punteggio finale grazie alle reti di Traorè e Caputo). Tolta la gara contro gli uomini di Corini, gli emiliani nelle ultime sei gare (cinque di campionato e una di Coppa Italia), hanno portato a casa solamente tre punti grazie ai pareggi contro Cagliari (i neroverdi erano in vantaggio per 2-0 alla fine della prima frazione di gioco), Milan e Juventus (giocando benissimo e strappando gli applausi dello Stadium), uscendo invece sconfitti contro Lazio e Perugia (quest’ultima ha segnato l’eliminazione dalla Coppa Nazionale degli uomini di de Zerbi).

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