• 31 Gennaio 2020

Analisi Tattica: Sampdoria 2019/20

Analisi Tattica: Sampdoria 2019/20

Analisi Tattica: Sampdoria 2019/20 750 375 BTL | Behind The Line

UNIONE CALCIO SAMPDORIA

Partite visionate: Sampdoria vs Brescia (5-1; 2-0 HT) & Lazio vs Sampdoria (5-1; 3-0 HT)
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SISTEMA DI GIOCO

  1. Base: La squadra blucerchiata, dopo l’arrivo in panchina di Claudio Ranieri, utilizza come sistema di gioco base preferito il 1-4-4-2. In porta, il titolare è da due stagioni l’italiano di origini indonesiane, Emil Audero, portiere classe ’97 scuola Juventus che garantisce una discreta sicurezza in quanto alterna (purtroppo troppo spesso) grandi interventi e salvataggi incredibili ad errori abbastanza grossolani. Il suo secondo è l’esperto Seculin, mentre come terzo portiere in rosa è a disposizione il classe ’95 Wladimiro Falcone.
    In difesa, sulla corsia destra il titolare attualmente è il polacco Bartosz Beresynski che, nel corso della stagione, si è più volte alternato con l’italiano Fabio Depaoli, in questo momento fuori per infortunio. Sul lato mancino invece, il titolare inamovibile è Nicola Murru. La coppia di difensori centrali è formata dal gambiano classe ’92 Omar Colley e da Alex Ferrari: l’ex difensore del Bologna però, qualche gara fa ha subito la rottura del legamento crociato e sarà indisponibile per tutto il resto della stagione. Pertanto, Claudio Ranieri ha lanciato nell’undici titolare, il giovane Julian Chabot che si dovrà giocare il posto da titolare con il neo-arrivato in casa sampdoriana, Lorenzo Tonelli. Completa il pacchetto arretrato, il terzino sinistro classe ’94, Tommaso Augello.
    A centrocampo, le carte a disposizione dell’ex allenatore di Leicester e Roma sono tante: attualmente, i titolari sulle corsie sono il polacco Karol Linetty sul lato destro e l’ex Udinese Jakub Jankto sul versante mancino, mentre nella zona centrale della linea mediana troviamo il giovane norvegese Morten Thorsby e l’altrettanto giovanissimo Ronaldo Vieira. Come detto però, le alternative non mancano: pronti a subentrare nel ruolo di centrocampista centrale infatti, ci sono il veterano svedese Ekdal, l’italiano Bertolacci e la bandiera blucerchiata Edgar Barreto, mentre sul versante destro si gioca una maglia da titolare anche Emiliano Rigoni (a dire il vero però, l’ex ala dello Zenit sembra ai margini del progetto e pronto a lasciare la squadra ligure). Inoltre, in rosa c’è a disposizione anche Gaston Ramirez, calciatore dalle doti prettamente offensive e pronto a dare il suo aiuto in zona avanzata. In avanti, la coppia titolare sembra ormai consolidata e collaudata: accanto al capitano blucerchiato Fabio Quagliarella infatti, prende stabilmente posto Manolo Gabbiadini, giocatore tornato ad indossare la casacca con la quale ha vissuto le stagioni più brillanti della sua carriera dopo le non fortunatissime esperienze al Napoli e al Southampton. Gli altri attaccanti a disposizione di Ranieri sono il nuovo acquisto del mercato invernale Antonino La Gumina e i due giovani Federico Bonazzoli e Lèris Mehdi.
  2. In fase di possesso: Quando Quagliarella e compagni sono in possesso del pallone, il loro schieramento in campo varia in base alla posizione tenuta dai due terzini: se i due giocatori che agiscono sulle corsie restano bassi, allora il sistema è un 1-4/2-4 con la linea più avanzata composta dalle due punte e dai due esterni di centrocampo che si portano più avanti e nei pressi dei due vertici dell’area di rigore (questo sistema viene usato soprattutto quando la squadra avversaria è sulla carta più forte o quando gli uomini di Ranieri sono in vantaggio). Se invece uno dei terzini si sgancia e guadagna campo, lo schieramento che si va ad osservare è il 1-3/2-5 con il terzino avanzato che si affianca ai giocatori offensivi (il suo compito è sostanzialmente quello di mettere il pallone al centro).
    L’ultima variante osservata è il 1-3/3-4: in questo caso, uno dei terzini resta basso accanto ai due difensori centrali mentre l’altro avanza leggermente la sua posizione, prendendo posto accanto ai due interni di centrocampo.
  3. In fase di non possesso: Il sistema di gioco adottato in questa fase invece, è sostanzialmente sempre lo stesso ed è quello base, 1-4-4-2 con tutti i giocatori, attaccanti compresi, schierati nella propria metà campo e attivi in fase difensiva.

INTRO

L’ Unione Calcio Sampdoria, ha iniziato la stagione 2019/20 affidando la guida tecnica della prima squadra ad Eusebio Di Francesco. I risultati ottenuti dall’ex allenatore della Roma però non sono stati positivi (in sette uscite stagionali, sono arrivate sei sconfitte e una sola vittoria che avevano relegato i blucerchiati sul fondo della graduatoria) e quindi, il Presidente Ferrero ha deciso di cambiare: via il tecnico nativo di Pescara e dentro l’allenatore che aveva sostituito proprio Di Francesco alla Roma sul finire della scorsa stagione, l’esperto Claudio Ranieri.
Con il cambio in panchina, anche lo stile di gioco della Sampdoria è cambiato: l’ex allenatore del Leicester infatti, si è concentrato principalmente sulla fase difensiva, cercando quindi di limitare il numero di reti concesse agli avversari (erano state ben 16 quelle incassate da Di Francesco in sette gare): l’obiettivo si può parzialmente riuscito in quanto, in quattordici gare disputate sotto la gestione Ranieri, le marcature incassate sono state solamente diciassette. Se in fase difensiva è stata messa, in qualche modo, una pezza, in fase offensiva invece i problemi non sono stati del tutto risolti: tolte le marcature siglate nella goleada contro il Brescia infatti (ben cinque reti realizzate con doppietta di Quagliarella), le reti messe a segno dai liguri nelle restanti venti gare sono state appena quindici (non a caso, la Sampdoria è il quarto peggior attacco di tutta la Serie A TIM).
Il tecnico romano comunque, è riuscito a staccare la Sampdoria dall’ultimo posto: i doriani infatti, attualmente navigano ancora nelle zone basse della classifica, occupando il 16°posto con 20 punti portati a casa (sono 5 le vittorie stagionali, 5 anche i pareggi mentre sono già 11 le sconfitte), con soli 5 punti di vantaggio sulla terzultima.

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