• 4 Novembre 2019

Analisi Tattica: Salisburgo 2019/20

Analisi Tattica: Salisburgo 2019/20

Analisi Tattica: Salisburgo 2019/20 750 375 BTL | Behind The Line

FC RED BULL SALISBURGO

Partite visionate: Liverpool vs Salisburgo (4-3; 3-1 HT) & Salisburgo vs Napoli (2-3; 1-1 HT)
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SISTEMA DI GIOCO

  1. Base: Si schiera con un 4-4-2, molto fluido e dinamico: data la grande duttilità di alcuni giocatori, la squadra può modificare il suo schieramento base in campo durante la gara.
    I principali jolly sono Minamino e Hwang che possono ricoprire più ruoli in zona d’attacco: il giapponese infatti può giocare sia da esterno di centrocampo che da trequartista, mentre il numero 9 coreano, ex Amburgo, può giocare sia da esterno d’attacco che da seconda punta. Discorso analogo per l’attaccante originario dello Zambia, Patson Daka, che può ricoprire gli stessi ruoli di Hwang seppur con minore efficacia.
    A centrocampo sono inamovibili Mwepu e Junuzovic, con quest’ultimo che gioca sempre leggermente più indietro rispetto al compagno di reparto.
    Anche in difesa troviamo dei punti fermi: le corsie sono stabilmente presiedute dal nazionale Under 21 danese Rasmus Nissen Kristensen e dal capitano, nonché veterano della squadra, Andreas Ulmer. Al centro della linea difensiva troviamo invece l’altro nazionale Under 21 danese Maximilian Wöber, al suo fianco si alternano Andre Ramalho e il camerunense Onguéné. Tra i pali, il titolare è Cican Stankovic.
  2. In fase di possesso: La squadra si schiera quasi sempre con un 2-4-4 con i due terzini che spingono tantissimo, arrivando anche a schierarsi sulla stessa linea degli attaccanti, restano invece molto bassi i due difensori centrali che non partecipano alla manovra.
    Una leggera variante di questo schieramento è il 2-2-4-2 che prevede due uomini posizionati al centro alle spalle delle due punte con ai loro lati i due terzini pronti a crossare.
  3. In fase di non possesso: In questa fase, lo schieramento varia a seconda di dove si trova il pallone: quando la sfera è in zona offensiva, la squadra si schiera con un 4-2-3-1/4-4-2, portando anche pressione gli uomini più avanzati. Quando invece la palla arriva nei pressi del centrocampo o entra nella metà difensiva, lo schieramento diventa 4-4-1-1/4-1-4-1 con Junuzovic sempre arretrato davanti alla difesa e una delle due punte che partecipa attivamente alla fase di copertura insieme ad altri nove compagni (solo l’altro attaccante resta fuori da questa e fa smarcamento preventivo).

INTRO

L’FC Red Bull Salisburgo, guidato da questa stagione dal tecnico americano Jesse Marsch, usa come sistema di gioco di un 4-4-2 estremamente dinamico e che, nel corso della gara, assume diverse “forme”, adattandosi anche alle caratteristiche dell’avversario.
L’undici titolare è un misto di esperienza e freschezza nel quale spiccano le qualità del giapponese Minamino e quelle della nuova stellina del calcio europeo, l’attaccante norvegese classe 2000 Erling Braut Håland.
Quella austriaca è una squadra dotata di un gioco molto verticale e che inizia quasi sempre con un lancio lungo verso le punte (lancio effettuato o dal portiere o da chi recupera la sfera). La ricerca della profondità e del contropiede veloce è infatti una delle caratteristiche principali del gioco messo in campo dai tori: quando riescono a controllare la seconda palla e non c’è possibilità di andare dritto in porta, gli uomini di Marsch preferiscono spostare l’azione sul lato per poi finalizzare le loro azioni con cross in mezzo effettuati principalmente dai terzini.
Gli austriaci, campioni nazionali da sei anni consecutivi, sanno far male anche con rapidi scambi sulla trequarti e imbucate fulminee. Il gioco palla a terra però si limita esclusivamente alla zona offensiva, anche perché nelle rare occasioni in cui cercano la costruzione dal basso, finiscono per combinare più guai che cose positive, regalando spesso e volentieri il pallone agli avversari.
Difensivamente, è una squadra che fa pressing alto, molto stretta e con tanti uomini in zona palla (lasciando praterie libere sul lato debole) e che difende quasi a pieno organico in ogni situazione con risultati però non sempre eccellenti: sono poche infatti le qualità possedute dagli uomini del pacchetto arretrato che commettono spesso degli errori di posizionamento/lettura o si lasciano superare con facilità dagli attaccanti avversari.

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