• 27 Novembre 2019

Analisi Tattica: Liverpool 2019/20

Analisi Tattica: Liverpool 2019/20

Analisi Tattica: Liverpool 2019/20 750 375 BTL | Behind The Line

LIVERPOOL FOOTBALL CLUB

Partite visionate: Genk vs Liverpool (2-1; 1-1 HT), Liverpool vs Man City (3-1; 2-0 HT)
& Crystal Palace vs Liverpool (1-2; 0-0 HT)
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SISTEMA DI GIOCO

  1. Base: La squadra guidata da Jürgen Klopp utilizza come schieramento di base il 4-3-3 ma, come vedremo più avanti, è una disposizione molto fluida e che varia continuamente durante la gara. Tra i pali il titolare inamovibile è l’ex romanista Allison Becker: il 27enne portiere brasiliano, con le sue parate e performance di altissimo livello, è stato uno dei protagonisti principali dell’ultima stagione, chiusa dagli inglesi con la vittoria della UEFA Champions League. La linea di difesa, composta da quattro uomini, vede stabilmente la presenza sulla destra del giovane e talentuosissimo 21enne inglese Trent Alexander-Arnold: il giocatore nativo proprio di Liverpool, è il prototipo del terzino moderno, bravo in fase di copertura e altrettanto capace in fase offensiva dove può far male agli avversari con i suoi precisi cross e/o con le sue progressioni palla al piede. L’altro terzino destro presente in rosa è Clyne, attualmente però fermo ai box a causa dell’ennesimo infortunio di questi ultimi anni. Al centro della difesa troviamo quello che, a detta di molti, è attualmente il miglior difensore centrale del mondo (e anche uno dei principali favoriti per la vittoria del Pallone d’oro 2019, nonché Calciatore UEFA dell’anno): stiamo ovviamente parlando dell’olandese Virgil Van Dijk. A fare coppia con lui, solitamente c’è il tedesco, ex Schalke04, Joel Matip, difensore che è migliorato tantissimo nelle ultime due stagioni ma attualmente infortunato. Le alternative in rosa nel ruolo di difensore centrale sono l’esperto croato Lovren e il 22enne inglese Joe Gomez con quest’ultimo che può anche giocare sulle corsie esterne. A completare il pacchetto difensivo, sulla fascia sinistra troviamo il capitano della nazionale scozzese, nonché uno dei migliori terzini sinistri attualmente in circolazione, Andrew Robertson: il 25enne nativo di Glasgow ha caratteristiche molto simili a quelle del compagno che presiede l’altra corsia, in quanto anch’egli è molto abile sia in fase difensiva che in quella offensiva. Oltre al già citato Joe Gomez, sulla fascia mancina può giocare anche il veterano e duttilissimo inglese James Milner. Nella zona centrale del campo le gerarchie sono ormai ben definite: davanti alla difesa, nella posizione di mediano, troviamo il brasiliano ex Monaco, Fabinho: il 26enne nativo di Campinas, è arrivato in Inghilterra la scorsa stagione e, dopo un inizio non proprio scintillante, è ormai diventato una delle pedine più importanti e indispensabili sulla scacchiera di Klopp. Davanti a lui, come interni di centrocampo, i titolari sono il roccioso inglese, nonché capitano dei reds, Jordan Henderson, e l’olandese Wijnaldum, esploso definitivamente nella fase finale della scorsa stagione. Le alternative in zona mediana sono molteplici e con diverse caratteristiche. Come mediano c’è a disposizione il guineano ex Lipsia, Naby Keita, 24enne molto duttile che può fungere anche da interno di centrocampo. Troviamo poi un altro dei tanti jolly a disposizione di Klopp, Oxlade-Chamberlain: il 26enne inglese, nasce come centrocampista centrale ma, sotto la gestione del tecnico di Stoccarda, ha anche ricoperto il ruolo di esterno d’attacco o di punta centrale. A completare il pacchetto delle opzioni disponibili a centrocampo, abbiamo lo svizzero ex Inter, Shaqiri (anche lui può giocare in più zone del campo), l’inglese Lallana (stesso discorso fatto per lo svizzero Shaqiri riguardo i ruoli che può ricoprire) e il sopracitato James Milner.
    Anche in avanti, il talento non manca: al centro del tridente offensivo, risiede stabilmente il talentuosissimo Roberto Firmino, attaccante fortemente valorizzato da Klopp dopo un inizio in maglia reds non proprio brillante. A fargli compagnia in zona offensiva sugli esterni, troviamo altre due stelle assolute di questa squadra: a sinistra il titolarissimo è il velocissimo senegalese Sadio Manè, mentre a destra c’è l’ex romanista e calciatore della Fiorentina, Mohamed Salah. L’unica alternativa a disposizione per quanto riguarda il blocco offensivo, oltre ai suddetti Oxlade-Chamberlain, Shaqiri e Lallana, è il giovane belga Divock Origi che può giocare sia al centro del tridente che sugli esterni.
    A partita in corso, per adattarsi alla situazione (soprattutto nelle fasi finali della gara), il sistema di base può anche trasformarsi, facendo le dovute sostituzioni e i conseguenti spostamenti in campo (sfruttando la duttilità dei calciatori), in un 4-4-2 o in un 4-5-1.
  2. In fase di possesso: Quando la squadra di Klopp è in possesso della sfera, a causa della grandissima mobilità di tutti gli interpreti in campo, non è semplice evidenziare un sistema di gioco molto preciso. Volendo “dare i numeri”, possiamo dire che lo schieramento più frequente è il 2-4-4 che prevede i due difensori centrali più bassi, uno dei due terzini sulla linea dei centrocampisti e l’altro più avanzato come quarto d’attacco (solitamente quest’ultimo è il terzino che si trova sul lato della palla).
    Una piccola variante di questo sistema è quella che prevede la presenza di un uomo tra le varie linee: non è raro infatti, vedere i reds schierati in FDP con il 2-4-1-3 (in questo caso dietro il tridente si posiziona o la punta centrale o un interno di centrocampo) o ancora con il 2-1-4-1-2 con il mediano (Fabinho) e la punta centrale (Firmino) a fare da collanti tra i reparti.
  3. In fase di non possesso: In questa fase, quando il pallone si trova nella metà campo offensiva, la squadra è disposta con il 4-3-3 di partenza, con i tre giocatori offensivi che portano sistematicamente una pressione alta (a questi possono aggiungersi anche 1/2 centrocampisti). Quando invece la palla si porta nei pressi della zona centrale del campo ed entra nella metà campo difensiva, gli uomini di Klopp si dispongono con un ordinato 4-5-/1, con solamente uno dei componenti del tridente offensivo (solitamente Salah) che resta alto e fa smarcamento preventiva, preparandosi anche a ripartire rapidamente in contropiede. Gli altri due componenti della linea d’attacco, si aggiungono a quella dei centrocampisti con la punta centrale che solitamente si porta in mezzo ai centrocampisti mentre l’ala allunga la linea posizionandosi sulla corsia. Allo smarcamento preventivo, può talvolta partecipare anche un altro dei componenti del tridente d’attacco: in questo caso, l’altro uomo offensivo va a posizionarsi dietro il compagno di reparto, facendo così mutare il sistema di gioco in un 4-4-1/1.

INTRO

Il Liverpool Football Club, guidato dallo stratega tedesco Jurgen Klopp, è la squadra campione d’Europa in carica, nonché la vincitrice dell’ultima Supercoppa UEFA e, a livello giovanile, della FA Youth Cup.
I reds, utilizzano come sistema di gioco base un 4-3-3 molto fluido e caratterizzato dal tantissimo movimento senza palla e dal ritmo di gioco altissimo, soprattutto tra le mura amiche di Anfield.
La rosa a disposizione dell’allenatore tedesco è di assoluto livello e presenta stelle di caratura mondiale come il portiere Allison, il difensore centrale Van Dijk, il terzino scozzese Robertson e l’ala destra egiziana Mohamed Salah.
Gli inglesi, attualmente in cima alla classifica della Premier con 12 vittorie in 13 gare, sono tra i candidati principali per la vittoria del campionato nazionale (titolo che manca da quasi 30 anni e solo sfiorato qualche stagione fa quando sulla panchina dei reds sedeva Brandon Rodgers) e hanno tutte le intenzioni di provare a difendere fino alla fine il titolo di Campioni d’Europa conquistato la scorsa stagione.
La squadra di Klopp è una autentica macchina da gol (sono già ben 40 i gol realizzati tra campionato e UEFA Champions League in sole 17 partite) mentre, nonostante una discreta solidità difensiva, sono già 18 i gol incassati fino a questo momento (circa 1 a partita).
L’arma in più in fase offensiva di questo Liverpool, è rappresentata dai due terzini che partecipano stabilmente e in maniera copiosa alla manovra d’attacco e con buonissimi risultati (lo scorso anno Alexander-Arnold e Robertson sono risultati il miglior duo per assist della Premier League). Di conseguenza, è facile intuire che il gioco degli uomini di Klopp si sviluppi principalmente sulle corsie laterali e che la finalizzazione preferita sia quella mediante cross e traversoni. I reds però sono anche maestri nell’attaccare la profondità e giocare in velocità, grazie soprattutto alle grandissime doti tecniche di Salah e Manè che, in campo aperto, sono praticamente imprendibili. Il ritmo di gioco imposto dagli inglesi è, per quasi tutta la partita, sempre molto alto.
Della fase difensiva, ciò che salta subito all’occhio è la pressione altissima e asfissiante che rende estremamente difficile impostare azioni dal basso e ben organizzate.

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