• 16 Febbraio 2020

Analisi Tattica: Lazio 2019/20

Analisi Tattica: Lazio 2019/20

Analisi Tattica: Lazio 2019/20 750 375 BTL | Behind The Line

FASE DI POSSESSO

Gioco in verticale e ricerca/attacco della profondità. Sono queste le caratteristiche principali del gioco messo in campo dagli uomini di Simone Inzaghi a prescindere da come inizi l’azione. Sia con costruzione dal basso che con costruzione diretta infatti, i passaggi effettuati dai biancocelesti saranno quasi sempre effettuati in verticale nel tentativo di avanzare il proprio baricentro e portare la palla il più rapidamente possibile in zona pericolosa nella quale poi scatenare tutto il proprio potenziale offensivo. Ma procediamo con ordine. Iniziamo subito dicendo che la modalità di costruzione più gettonata dalla squadra detentrice della Coppa Italia è quella diretta: l’estremo difensore albanese infatti, raramente giocherà la sfera sul corto, optando invece per un lancio lungo alla ricerca di una delle due punte che si è portata a ridosso del cerchio di centrocampo o di Milinkovic-Savic, giocatore molto bravo nel gioco aereo anche grazie alla sua importante struttura fisica. Nel caso in cui Strakosha decida invece di giocare la sfera sul corto, scaricandola verso uno dei difensori centrali (o verso Lucas Leiva che si abbassa per ricevere senza però fungere da regista basso in quanto si limita quasi sempre a ripassare la sfera dietro), la situazione resta tutto sommato immutata in quanto, dopo un leggero giro-palla, la sfera viene lanciata lunga in avanti (ad effettuare questo lancio lungo ci pensa soprattutto Acerbi).
I grafici che seguono, illustrano tutti i passaggi lunghi tentati nelle due gare analizzate:

È doveroso comunque precisare che la sfera può anche essere portata in avanti da una delle due mezz’ali che si abbassa quasi al livello di Lucas Leiva, riceve e con una sortita individuale si porta poi nei pressi della zona offensiva dove tenta una delle giocate indicate qualche rigo più avanti. Pertanto, al netto di questa ultima situazione, è possibile affermare che gli uomini di Simone Inzaghi cercano in questi casi, come prima cosa, la conquista e il controllo della seconda palla per poi sviluppare la propria azione nella corsia centrale del campo e in zona più avanzata da dove poi prenderanno vita le tre giocate principali della manovra offensiva biancoceleste:

  1. Nuovo passaggio in verticale effettuato da chi riceve/controlla la seconda palla tra le maglie della difesa avversaria nel tentativo di mettere in porta l’altra punta (Immobile è bravissimo a muoversi sulla linea del fuorigioco e attaccare rapidamente alle spalle dei difensori) o la mezz’ala che si è inserita;
  2. Scambio veloce nella fascia centrale del campo che coinvolge soprattutto i due attaccanti e una mezz’ala più avanzata che, passandosi la palla rapidamente, avanzano verso l’area di rigore avversaria dove poi cercano di superare la linea di difesa rivale e arrivare davanti all’estremo difensore oppure di liberarsi per andare alla conclusione dal limite (tiro da fuori tentato soprattutto dalle mezz’ali che possiedono grandi doti balistiche). In questo tipo di giocata rientra anche la sponda/giocata immediata effettuata direttamente sul controllo della seconda palla e che va a pescare uno degli attaccanti che sta attaccando la profondità (solitamente è Caicedo che si abbassa per fare questa giocata rapida e servire Immobile che sta scattando verso la porta avversaria);
  3. Spostamento della sfera su una delle corsie per continuare lo sviluppo sui versanti laterali del terreno di gioco coinvolgendo gli esterni di centrocampo che si sono portati alti. Va precisato che lo sviluppo della manovra sulle fasce avviene principalmente sempre dopo un primo sviluppo nella zona centrale, le uniche eccezioni si hanno infatti solo quando uno degli esterni riceve/recupera palla e decide di avanzare con una sortita individuale.

Date le caratteristiche delle suddette giocate, risulta quindi abbastanza automatico estrarre e descrivere le principali modalità di finalizzazione della squadra biancoceleste:

  1. Triangoli/1vs1 con attacco palla al piede della linea di difesa avversaria, imbucata per un uomo offensivo che attacca lo spazio alle spalle degli avversari o tiro dal limite effettuato soprattutto da una delle mezz’ali (sia Luis Alberto che Milinkovic-Savic sono infatti dei veri specialisti in questo);
  2. Cross/traversoni effettuati dalle corsie laterali e indirizzati verso l’area di rigore. Questi vengono realizzati o da uno degli esterni di centrocampo o dal difensore centrale laterale (principalmente quello di sinistra) che si è sganciato dalla linea di difesa e si è portato più avanti a ridosso dell’area di rigore avversaria (in questo caso, il pallone partirà quasi sempre dalla trequarti o qualche metro più indietro della linea che delimita l’area di rigore, quindi non dal fondo e l’esterno di centrocampo o stringerà verso il centro del campo o si porterà in posizione utile per ricevere l’eventuale passaggio del compagno).

La lavagna tattica che segue, illustra nel dettaglio la disposizione degli uomini di Simone Inzaghi in caso di finalizzazione con cross o traversone. Come si può vedere, in area di rigore si portano quattro uomini: i due attaccanti che attaccano rispettivamente primo palo e zona centrale, un centrocampista centrale/mezz’ala che attacca all’altezza del secondo palo e l’esterno di centrocampo che opera sul lato opposto che si porta nell’half-space. Agli uomini che si trovano in area talvolta si aggiunge anche l’altra mezz’ala che si porta però al limite dell’area stessa, preparandosi a calciare direttamente verso la porta in caso di respinta corta della difesa avversaria o in caso di palla ricevuta dopo un traversone. Da notare inoltre nella lavagna tattica è anche il suddetto avanzamento di uno dei difensori centrali laterali (in questo caso l’uomo che si è spinto in avanti è Acerbi che nella gara contro il Parma agiva proprio da DCS).Come accennato, tutti gli uomini avanzati tendono a fare molto movimento e non disdegnano l’abbassarsi per ricevere: il passaggio per il giocatore che viene incontro per far venire fuori la difesa avversaria per poi attaccare quest’ultima alle spalle infatti, è una dei must del gioco di Simone Inzaghi che, soprattutto contro squadre molto chiuse, esegue spesso questo tipo di azione con una delle mezz’ali o delle punte nel tentativo di muovere gli avversari, turbare il loro equilibrio e liberare quindi qualche spazio attaccabile poi con una delle collaudate giocate in verticale (sostanzialmente è il più classico dei palla avanti-palla dietro e successivo lancio in verticale). Inoltre, è opportuno sottolineare come siano numerosi anche i dai e vai effettuati dai giocatori in maglia biancoceleste: soprattutto nella metà campo offensiva infatti, quando uno dei giocatori effettua un passaggio, una volta scaricata la sfera tenderà ad avanzare la propria posizione.
Un altro modo che la Lazio utilizza per liberare spazio alle spalle della difesa è quello di fare qualche rapido scambio veloce e nello stretto che coinvolge l’esterno di centrocampo e la mezz’ala.
La squadra del Presidente Lotito risulta inoltre molto pericolosa in contropiede: grazie infatti alla grande velocità e capacità di attaccare in campo aperto, Immobile e compagni sanno far male agli avversari ribaltando rapidamente l’azione (soprattutto dopo gli sviluppi di un calcio d’angolo o di un calcio piazzato contro) con precisi passaggi in verticale o sortite individuali con palla al piede. Per favorire questo, va anche sottolineato che nel caso in cui Strakosha riesca ad impossessarsi della sfera dopo un attacco/piazzato avversario, soprattutto quando la squadra rivale è sbilanciata o posizionata male, l’estremo difensore albanese tenderà a rinviare/giocare rapidamente il pallone. La pericolosità in contropiede degli uomini di Simone Inzaghi aumenta ulteriormente quando si trovano in situazione di vantaggio e gli avversari sono quindi costretti a concedere ancora più spazio nel tentativo di recuperare il risultato.
Le heatmaps che seguono, illustrano le posizioni tenute in campo dai biancocelesti durante le due partite analizzate (in giallo e in rosso le zone nelle quali i calciatori sono stati più “presenti”).Il ritmo di gioco tenuto in fase di possesso dagli uomini di Inzaghi è solitamente medio con qualche picco positivo di velocità registrato soprattutto in caso di transizione diretta o giocate in verticale effettuate in successione.
Alla fase offensiva partecipano quasi sempre otto uomini ai quali, come detto, qualche volta si aggiunge uno dei difensori centrali laterali che avanza la sua posizione.

TRANSIZIONE POSITIVA E SMARCAMENTO PREVENTIVO

Se i biancocelesti recuperano il possesso in zona difensiva o nei pressi del centrocampo, la scelta è quella di consolidare il possesso e quindi costruire con calma la manovra offensiva. Se invece il pallone viene recuperato in zona offensiva, o se la squadra avversaria è alta/sbilanciata (ad esempio perché è in svantaggio), allora Immobile e compagni opteranno per il contropiede diretto che sarà giocato o con un lancio lungo in verticale alla ricerca di un uomo che sta attaccando la profondità o con una sortita individuale portata quasi sempre da chi ha recuperato la sfera (soprattutto se questo è un calciatore dalle caratteristiche offensive come Luis Alberto o Immobile).
Lo smarcamento preventivo è fatto solamente dalle due punte che, salvo rarissime eccezioni, restano fuori dalla manovra difensiva e sono pronte a scattare in profondità non appena viene recuperato il possesso.

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