• 16 Febbraio 2020

Analisi Tattica: Lazio 2019/20

Analisi Tattica: Lazio 2019/20

Analisi Tattica: Lazio 2019/20 750 375 BTL | Behind The Line

SOCIETÀ SPORTIVA LAZIO

Partite visionate: Lazio vs Hellas Verona (0-0) & Parma vs Lazio (0-1; 0-1 HT)
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SISTEMA DI GIOCO

  1. Base: La squadra biancoceleste utilizza come sistema di gioco base l’1-3-5-2.
    L’estremo difensore titolare è il nazionale albanese Thomas Strakosha, portiere che offre una buona sicurezza sia tra i pali sia nelle uscite (al momento della stesura di questo report, numeri alla mano, risulta uno dei migliori portieri di tutto il campionato, nonché il meno battuto insieme ad Handanovic dell’Inter). Il suo secondo è l’esperto belga Silvio Proto che però in questa stagione, per ora, ha accumulato solamente tre presenze (due in Europa League e una in Coppa Italia); completa il pacchetto di portieri il classe ’96 Guido Guerrieri.
    La composizione della linea di difesa, anche a causa di qualche infortunio, è variata diverse volte nel corso di questa stagione: l’unica presenza fissa fino a questo momento è stata quella di Francesco Acerbi che può essere schierato sia come centrale del terzetto difensivo sia come laterale sinistro. Al suo fianco, il principale candidato ad una maglia da titolare è il veterano rumeno Stefan Radu, difensore molto arcigno e roccioso ma talvolta troppo ruvido nei contrasti e questo lo porta a beccare qualche cartellino di troppo. Il terzo e ultimo posto da titolare nella linea arretrata, attualmente è conteso dall’italo-brasiliano Luiz Felipe e dallo spagnolo Patric, con il primo leggermente favorito su quest’ultimo. Gli altri difensori in rosa sono l’angolano Bastos e il 23enne proveniente dal Copenaghen Denis Vavro che, ad inizio stagione, era uno dei più seri candidati ad un posto da titolare ma è praticamente sin da subito scivolato dietro nelle gerarchie di Simone Inzaghi. Davanti alla difesa, nel ruolo di mediano, troviamo l’ex Liverpool Lucas Leiva, giocatore di grande esperienza che risulta molto bravo soprattutto in fase di copertura e recupero palla. Ai suoi lati, troviamo quelli che, insieme ad Immobile e a Correa, sono i giocatori con più qualità di tutta la rosa biancoceleste, nonchè titolari praticamente inamovibili: la mezz’ala destra infatti è il grande talento serbo Sergej Milinkovic-Savic mentre quella sinistra è l’altrettanto talentuoso Luis Alberto. Anche gli esterni di centrocampo sono sostanzialmente sempre gli stessi: sulla corsia mancina il titolare fisso è il capitano della squadra, l’esperto bosniaco Senad Lulic (che però proprio pochi giorni fa ha riportato un leggero infortunio che lo terrà fuori qualche settimana) mentre sull’altro versante si schiera stabilmente l’italiano Manuel Lazzari, arrivato nella capitale durante l’ultima sessione di mercato estiva e fortemente voluto da Simone Inzaghi. Le alternative a disposizione a centrocampo non mancano: come centrocampisti centrali infatti, sono presenti in rosa gli italiani Danilo Cataldi e il veterano Marco Parolo mentre come sostituti sulle corsie ci sono Adam Marusic per quanto riguarda il lato destro, mentre sulla corsia mancina è pronto a subentrare lo spagnolo ex Malaga, Jony e, in emergenza, Jordan Lukaku (il fratello di Romelu, che nasce come terzino, quest’anno ha visto il campo solo in due occasioni, risultando pertanto molto indietro nelle gerarchie anche a causa delle sue caratteristiche che poco si sposano con il sistema di gioco adottato). Se la linea mediana presenta grandi qualità e doti atletiche, il reparto offensivo non è da meno: la punta di diamante, nonché il giocatore simbolo della Lazio targata Simone Inzaghi, è sicuramente il nativo di Torre Annunziata Ciro Immobile, attuale capocannoniere della Serie A che viaggia con una media superiore ad un gol a partita (venticinque reti in ventitre apparizioni per ora). Al suo fianco, la prima scelta è l’argentino Joaquin Correa: l’ex Siviglia, dopo una prima stagione in chiaro-scuro con addosso la casacca biancoceleste, è definitivamente esploso quest’anno, regalando prestazioni di assoluto livello e mettendo insieme già ventiquattro presenze tra tutte le competizioni condite da sette gol e quattro assist. L’alternativa a quest’ultimo è Felipe Caicedo, attaccante d’esperienza che sta disputando una grande stagione sia subentrando dalla panchina che partendo come titolare al posto di Correa. Completa il pacchetto di attaccanti il classe ’99 ex Liverpool, Bobby Adekanye.
  2. In fase di possesso: In questa fase, gli uomini di Simone Inzaghi si schierano in diversi modi, seppur tutti molto simili tra loro: la prima alternativa è il 1-3/2-3-2 con i tre DC in linea a ridosso del centrocampo, davanti a loro Lucas Leiva e una delle mezz’ali che resta più bassa. Il terzetto alle spalle delle due punte (posizionate una più avanti e l’altra leggermente più indietro) è composto invece dall’altra mezz’ala e dai due esterni di centrocampo che si alzano. Ancora, si è osservato un 1-3/1-4-2, sistema che differisce da quello precedente solamente per la posizione di una delle due mezz’ali che, in questo caso, si posiziona accanto all’altra in mezzo ai due esterni di centrocampo che si sono portati più avanti. L’ultima variante appuntata è il 1-2/3-3-2 con uno dei difensori centrali che affianca il mediano e la mezz’ala che resta bassa.
  3. In fase di non possesso: Pochi dubbi e alternative invece per quanto riguarda il sistema di gioco adottato dai biancocelesti in questa fase di gioco. Quando Immobile e compagni non sono in possesso della sfera infatti, si dispongono in campo sempre con un 1-5-3/2 che prevede gli esterni di centrocampo in linea con i tre di difesa, i tre centrocampisti centrali (mediano + mezz’ali) schierati in linea e vicini tra loro nella fascia centrale del terreno di gioco e le due punte vicine che fanno solamente azione di disturbo.

INTRO

La Società Sportiva Lazio è allenata dal 2016 da Simone Inzaghi, tecnico che è in casa biancoceleste praticamente da oltre dodici anni, dove ha militato prima nelle vesti di calciatore e poi nei panni di allenatore delle selezioni giovanili della squadra capitolina (allievi e primavera le selezioni da lui guidate prima dell’approdo in prima squadra).
L’allenatore nativo di Piacenza, in queste stagioni, ha regalato al Presidente Lotito ben tre trofei: due supercoppe italiane (la seconda conquistata poco prima dell’ultimo Natale contro la Juventus) e una Coppa Italia.
Ma i risultati non sono arrivati solo in termini di coppe portate a casa: negli ultimi anni infatti, grazie anche ad un attento e oculato mercato effettuato dall’esperto Igli Tare (l’ultimo grande colpo in ordine di tempo è quello effettuato la scorsa estate quando è arrivato nella capitale l’esterno italiano Manuel Lazzari), la squadra biancoceleste ha elevato sempre di più il proprio livello di gioco e rendimento, toccando il picco massimo nella stagione in corso dove attualmente è in piena lotta scudetto, occupando il secondo posto in classifica con 53 punti (derivanti da 16V, 5P e 2S), uno in meno di Juventus e Inter che guidano la graduatoria. Le uniche note stonate in questa stagione più che positiva, risultano al momento essere le premature eliminazioni nelle due coppe disputate: gli uomini di Simone Inzaghi infatti sono usciti, anche in malo modo, alla fase a gironi in Europa League mentre la difesa della Coppa Italia è fallita a causa della sconfitta per 1-0 patita contro il Napoli nei quarti di finale.
Se nelle ultime stagioni si criticava spesso la Lazio per la sua fragilità difensiva, quest’anno anche sotto questo punto di vista, la situazione è nettamente migliorata: oltre alla grandissima efficacia offensiva infatti (sono già 53 le reti effettuate in appena 23 gare di campionato disputate fino a questo momento), si è aggiunta in questa stagione anche una solidità difensiva che frutta ai biancocelesti il “titolo” di miglior difesa della Serie A (solo 20 le reti al passivo).

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