• 1 Gennaio 2020

Analisi Tattica: Inter 2019/20

Analisi Tattica: Inter 2019/20

Analisi Tattica: Inter 2019/20 750 375 BTL | Behind The Line

FC INTERNAZIONALE MILANO

Partite visionate: Fiorentina vs Inter (1-1; 0-1 HT) & Inter vs Genoa (4-0; 2-0 HT)
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SISTEMA DI GIOCO

  1. Base: La squadra nerazzurra utilizza come sistema di gioco base il 3-5-2, marchio di fabbrica del suo allenatore Antonio Conte. Tra i pali, il titolare è il capitano della squadra, l’esperto e affidabilissimo Samir Handanovic, portiere sloveno che difende la porta del biscione dal 2012 e che nell’ultimo decennio è stato il calciatore che ha messo insieme più presenze in assoluto in Serie A. Il suo vice, da due stagioni, è Daniele Padelli che però ha visto il campo solamente in Coppa Italia. La linea di difesa formata da tre uomini è composta dall’olandese Stefan De Vrij che occupa la fascia centrale, mentre ai suoi lati troviamo sulla sinistra l’ex Sampdoria Milan Skriniar e sulla destra l’uruguaiano proveniente dall’Atletico Madrid Diego Godin. Quest’ultimo però, a causa di qualche infortunio di troppo e qualche problema di adattamento, nelle ultime gare ha perso il posto da titolare a vantaggio del classe ’99 Alessandro Bastoni: il nazionale U21 azzurro infatti, ha già messo insieme 8 presenze, offrendo prestazioni di livello sia in fase di copertura che in fase offensiva dove partecipa spesso e volentieri con uscite palla al piede. L’ultimo difensore centrale presente in rosa è l’italiano Ranocchia che però, in questa stagione, ha accumulato solamente due presenze e sembra ai margini del progetto.
    Sugli esterni, le carte a disposizione di Mister Conte sono numerose e con caratteristiche diverse tra loro: sulla corsia destra, il titolare è, un po’ a sorpresa, l’azzurro Antonio Candreva, calciatore letteralmente trasformato e rinvigorito dall’arrivo di Conte sulla panchina nerazzurra. La sua prima riserva è l’ex Herta Berlino arrivato a Milano questa estate, Valentino Lazaro che però non ha ancora completamente convinto l’ex CT della Nazionale Italiana. Sulla corsia mancina invece, causa il titolare ai nastri di partenza di questa stagione era il ghanese Asamoah: l’ex calciatore di Juventus e Udinese però, è fermo ai box da tanto tempo per un problema al ginocchio, pertanto il suo posto viene occupato a turno da Danilo d’Ambrosio e da un altro dei neo-acquisti nerazzurri, l’ex Fiorentina Cristiano Biraghi. A completare il pacchetto di esterni c’è il classe ’97 Federico di Marco, chiamato in causa attualmente solo per 19’ minuti totali. Nella fascia centrale della zona mediana, i titolari sono sulla carta, il croato Brozovic nel ruolo di mediano, alla sua destra il posto è occupato da Barella mentre nel ruolo di mezz’ala sinistra si schiera colui che è stato probabilmente il miglior calciatore interista di questa prima metà di stagione, l’ex Sassuolo Stefano Sensi. I tanti infortuni però, hanno falcidiato il centrocampo del biscione, pertanto sono stati copiosamente impegnati anche gli altri centrocampisti disponibili in rosa che sono: Borja Valero, schierato sia davanti alla difesa che come interno, Matias Vecino, mezz’ala tutto fare protagonista assoluto sotto la gestione Spalletti e ora relegato al ruolo di panchinaro, e Roberto Gagliardini. A completare il reparto c’è il giovanissimo classe ’02 Agoume, fresco di debutto fatto negli ultimi minuti della gara contro la Fiorentina.
    In avanti, il titolare inamovibile è il grande colpo di mercato dell’ultima estate, il belga ex Manchester United, Romelu Lukaku: il calciatore fortemente voluto da Conte per le sue particolari caratteristiche, nelle 22 presenze messe insieme fino ad ora tra Campionato e Champions, ha messo a segno ben 14 reti e 3 assist, risultando il vero valore in più dei nerazzurri. Al suo fianco, dopo qualche incertezza iniziale, attualmente il titolare è l’argentino Lautaro Martinez, anche lui ricaricato dalla “cura Conte” e dalla partenza di Mauro Icardi. A disposizione del tecnico pugliese ci sono anche l’altro calciatore arrivato in estate dallo United, l’ex Udinese Alexis Sanchez (out al momento per infortunio) e il giovanissimo Sebastiano Esposito, che ha segnato anche il primo gol in carriera nel massimo campionato italiano proprio nell’ultima giornata disputata prima della sosta natalizia. A completare il pacchetto offensivo, ci sono il rientrante dal prestito al Flamengo, Gabigol (che però sembra avere già la valigia pronta per ripartire) e Matteo Politano, anche lui in aria di cessione dopo essere stato un punto fermo della squadra con Spalletti.
  2. In fase di possesso: Quando Sensi e compagni sono in possesso della sfera, il sistema di gioco che si è osservato con più frequenza è il 3-1-3-3: gli uomini più arretrati sono i tre difensori centrali che però sono pronti a sostenere la manovra nel caso il pallone transitasse dalle loro parti, in quel caso hanno tre scelte: o giocano la sfera sul corto con i centrocampisti, o lanciano lungo verso le punte che attaccano la profondità oppure, nel caso la palla fosse tra i piedi di uno dei due difensori centrali laterali, questi ultimi possono tentare l’uscita palla al piede fino quasi alla trequarti avversaria. Davanti a loro si schiera il mediano, più avanti troviamo una mezz’ala e un esterno schierati larghi con al centro l’altra mezz’ala mentre la linea più avanzata è composta dall’altro esterno di centrocampo che è salito e dalle due punte. Talvolta, seppur raramente, lo schieramento in questa fase è risultato essere anche un 3-3-1-3 con l’uomo tra le linee che in questo caso è rappresentato da una delle due punte che si è abbassata.
  3. In fase di non possesso: In questa fase c’è ben poco da dire: il sistema di gioco più utilizzato è il 5-3-1/1 che prevede i due esterni di centrocampo abbassarsi a livello dei difensori centrali, i tre centrocampisti molto vicini tra loro e che occupano la fascia centrale del campo, una punta che partecipa alla manovra difensiva mentre l’altra resta fuori da questa e si prepara per la successiva transizione offensiva.

INTRO

L’ FC Internazionale Milano (di seguito Inter), è allenata da quest’anno dal tecnico nativo di Lecce, nonché ex CT della Nazionale azzurra, Antonio Conte. Con l’arrivo dell’allenatore pugliese, e del quasi parallelo arrivo in casa nerazzurra del dirigente Beppe Marotta, la società di proprietà del gruppo Suning, ha decisamente cambiato rotta e filosofia sia dentro che fuori dal campo. Oltre al nuovo di sistema di gioco infatti, 3-5-2 di marca contiana quello attuale, in estate sono stati hanno lasciato il club i giocatori simbolo delle precedenti gestioni, stiamo parlando su tutti del belga Nainngolan e del bomber argentino, nonché ex capitano del biscione, Mauro Icardi. A sostituire tutti i partenti, sono arrivati tra gli altri Godin, Barella, Sensi, Sanchez e soprattutto Romelu Lukaku.
La “cura” del duo Marotta-Conte sta attualmente dando i suoi risultati: la squadra nerazzurra infatti, oltre a convincere sul piano del gioco e nonostante una serie infinita di infortuni, è attualmente al primo posto in classifica, a pari punti con la Juventus di Maurizio Sarri (42 punti derivanti da 13V, 3P e 1 sola sconfitta proprio contro i bianconeri).
L’unica nota negativa fino a questo momento, nonostante un girone sulla carta complicato che vedeva la presenza di Barcellona e Borussia Dortmund oltre allo Slavia Praga, è la prematura uscita dalla UEFA Champions League con conseguente “retrocessione” in UEFA Europa League: la squadra di Conte infatti, ha buttato via punti pesanti pareggiando in casa contro i cechi alla prima giornata, facendosi rimontare dai tedeschi dopo essere stati in vantaggio di due reti alla fine del primo tempo e perdendo malamente in casa nell’ultimo turno contro un Barcellona che schierava in campo molte seconde linee in quanto già qualificato agli ottavi.
L’Inter, in queste prime diciassette uscite stagionali in campionato, si è dimostrata una vera macchina da gol mettendo a segno ben 36 reti (terzo miglior attacco dietro solamente ad Atalanta e Lazio), risultando contemporaneamente anche molto solida in difesa (solo 14 le marcature al passivo, nessuna squadra ne ha subite meno fino a questo momento).

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