• 16 Gennaio 2020

Analisi Tattica: Fiorentina 19/20

Analisi Tattica: Fiorentina 19/20

Analisi Tattica: Fiorentina 19/20 750 375 BTL | Behind The Line

ACF FIORENTINA

Partite visionate: Bologna vs Fiorentina (1-1; 0-1 HT) & Fiorentina vs SPAL (1-0; 0-0 HT)
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SISTEMA DI GIOCO

  1. Base: La squadra viola, utilizza come sistema di gioco base il 3-5-2, sistema di gioco rimasto invariato anche dopo il cambio di allenatore (Iachini ha sostituito l’esonerato Montella). In porta, il titolare è il classe ’97 arrivato dall’Empoli la scorsa estate Bartłomiej Dragowski, portiere nel giro della nazionale polacca che offre una buona sicurezza ma non è esente da errori talvolta grossolani. Il suo vice è il napoletano Pietro Terracciano, arrivato anch’egli dall’Empoli durante l’ultima sessione di mercato e che risulta essere titolare solamente in Coppa Italia. La linea di difesa formata da tre uomini è composta dall’argentino, nonché capitano della squadra, German Pezzella che occupa la fascia centrale, mentre ai suoi lati troviamo sulla sinistra l’ex Juventus ed Hellas Verona Martin Caceres, sulla destra invece il titolare è il serbo Milenkovic, difensore molto bravo nel gioco aereo (già 6 le reti realizzate con la maglia viola in due stagioni e mezza) e che non disprezza anche lo spingersi in avanti e quindi il partecipare alla manovra offensiva.
    L’unica alternativa credibile (gli altri a disposizione in rosa sono infatti tutti molto giovani e con zero presenze all’attivo) ai tre titolari che compongono la linea difensiva è l’italiano Federico Ceccherini. A centrocampo, sulle corsie esterne i titolari sono Pol Lirola per quanto riguarda il lato destro mentre sulla corsia mancina troviamo stabilmente il brasiliano proveniente dall’Inter, Dalbert. Le alternative nel ruolo di quinto di centrocampo sono costituite da due giovani italiani, Lorenzo Venuti (corsia destra) e Luca Ranieri (corsia sinistra), entrambi però attualmente poco impiegati. A questi due, possiamo anche aggiungere l’algerino Rachid Ghezzal, arrivato con tanto entusiasmo in estate dal Leicester ma rivelatosi non all’altezza delle aspettative e attualmente ai margini (nasce come ala quindi l’attuale sistema di gioco non lo aiuta). Davanti alla difesa, il titolarissimo nel ruolo di mediano è il cileno Erick Pulgar, calciatore arrivato in estate dal Bologna e addetto anche alla battuta di calci di punizione e corner. Ai suoi lati, come interni di centrocampo/mezz’ali troviamo sul lato mancino la sorpresa di questa prima metà di stagione in casa viola, il classe ’97 Gaetano Castrovilli, sul lato destro invece, dopo l’arrivo in panchina di Iachini, ha riconquistato una maglia da titolare l’altro italiano, Marco Benassi, grande protagonista soprattutto la scorsa stagione. Gli altri centrocampisti a disposizione del tecnico nativo di Ascoli Piceno sono il croato Badelj, rientrato in Toscana dopo un anno non proprio felice alla Lazio, il francese dalle caratteristiche offensive Eysseric (sempre più ai margini del progetto e chiamato in causa solo in situazioni di emergenza), il giovane spagnolo Montiel e il polacco Szymon Zurkowski.
    In avanti, nel corso della stagione si sono alternati, accanto alla stella della squadra viola, Federico Chiesa, diversi partner: attualmente, quello più avanti nelle gerarchie sembra essere il classe ’00 Dusan Vlahovic. Il giovane serbo però, da qualche giorno, ha un nuovo “avversario in casa” che è pronto a contendergli la maglia da titolare: il Presidente Commisso infatti, ha appena regalato ai suoi tifosi, l’ex attaccante del Milan Patrick Cutrone che è andato anche già in gol nella gara di Coppa Italia disputata pochi giorni fa contro l’Atalanta. Le alternative in zona offensiva non mancano: in panchina infatti, sono pronti a dare il loro contributo anche il ghanese Kevin-Prince Boateng, il classe ’99 Sottil (titolare nelle prime uscite stagionali), il brasiliano Pedro (altro oggetto misterioso del mercato estivo viola e probabilmente già in uscita) e l’esperto francese Théréau.
    A questi poi, va aggiunto colui che è diventato subito il giocatore simbolo della nuova gestione Commisso, la stella francese Franck Ribèry: l’ex calciatore del Bayern Monaco, è arrivato in Toscana sul finire dello scorso mercato estivo e, nonostante l’età, ha incantato e deliziato i tifosi viola con giocate di assoluto livello. Purtroppo, un brutto infortunio ha fermato quella che sembrava essere la sua seconda giovinezza, complicando, anche a detta dei dirigenti viola, tutta la stazione del club toscano. Attualmente, Ribèry è ancora fermo ai box, il suo rientro è previsto non prima di marzo 2020.
  2. In fase di possesso: Il sistema di gioco più gettonato in questa fase è il 2/4-4 che prevede un difensore centrale (quasi sempre Milenkovic o comunque uno dei due DC laterali) che si porta più avanti affiancando il mediano e ai lati di questi, a ridosso della linea laterale, si posizionano i due esterni/quinti di centrocampo. La linea da quattro uomini più avanzata invece è formata dai due attaccanti che occupano la corsia centrale e dai due interni di centrocampo che avanzano e si portano ai lati delle punte (per capirci, la linea avanzata, da sinistra a destra, è formata solitamente da Castrovilli – Vlahovic – Chiesa – Benassi).
    L’altro sistema che si è talvolta osservato è una leggera variante del suddetto sistema, cioè il 3/3-4: la differenza in questo caso, sta nella posizione di Milenkovic o del DC laterale che non avanza ma resta in linea con i due compagni di reparto.
  3. In fase di non possesso: Quando Chiesa e compagni devono difendersi, il sistema di gioco che scelgono per farlo è praticamente sempre lo stesso: 5-3-2. I due esterni di centrocampo si abbassano sulla linea dei tre DC che a loro volta si avvicinano facendo densità nella zona centrale. Davanti a loro si posizionano, scaglionati su due linee ma molto vicini, il mediano e i due interni di centrocampo. Le due punte, si abbassano e partecipano attivamente alla manovra difensiva. Volendo essere molto precisi, è doveroso segnalare che in rarissime occasioni il sistema adottato è diventato in un 5-3-1/1 con Chiesa che restava leggermente più alto, escluso quindi dai compiti difensivi e addetto allo smarcamento preventivo.

INTRO

L’ ACF Fiorentina, ha iniziato la stagione 2019/20 con alla guida della prima squadra Vincenzo Montella. I risultati ottenuti dall’aeroplanino però, non sono stati quelli sperati dal Presidente Commisso e dalla dirigenza viola che, subito prima della sosta natalizia, ha deciso di sollevare dall’incarico il tecnico nativo di Pomigliano d’Arco, affidando la panchina a Beppe Iachini.
Il cambio di guida sembra aver fatto bene ai toscani, quantomeno in termini di risultati: nelle tre gare “allenate” da Iachini infatti, i gigliati hanno portato a casa due vittorie (contro SPAL in campionato e la recentissima vittoria contro l’Atalanta in Coppa Italia) e un pareggio in trasferta contro il Bologna (il gol dei padroni di casa è arrivato solamente nei minuti di recupero del secondo tempo). Sul piano del gioco invece c’è ancora qualcosa da mettere a posto, soprattutto per quanto riguarda la produzione offensiva: i viola infatti, faticano ancora a costruire azioni pericolose e trovare la rete con continuità. Proprio per questo, anche per far fronte alla prolungata assenza di Ribèry e alla scarsa resa di calciatori arrivati durante la sessione estiva di calciomercato (vedi Pedro e Ghezzal), il Presidente Commisso ha deciso di portare in Toscana l’ex attaccante del Milan Patrick Cutrone: l’attaccante azzurro ci ha messo appena 28’ minuti per firmare la sua prima rete in maglia viola, realizzata pochi giorni fa proprio nella vittoria contro gli uomini di Gasperini in Coppa.
In campionato, la Fiorentina si trova attualmente al 14°posto (21 i punti portati a casa grazie a 5V, 6P e 8S), decisamente troppo poco per una società che si presentava ai nastri di partenza della stagione con grandi aspettative.
Se delle difficoltà dell’attacco ne abbiamo parlato qualche riga più su (solo 23 le reti realizzate nelle 19 uscite stagionali), non se la passa molto meglio il reparto arretrato: sono state ben 29 le marcature incassate fino ad ora in campionato (l’ultimo clean sheet prima di quello contro la SPAL risaliva addirittura alla partita contro il Brescia disputata il 21 ottobre 2019).

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